In Italia si consuma poca carne di agnello, all’incirca 1 kg a testa all’anno. La si acquista perlopiù in occasione delle festività, eccezion fatta per alcune regioni del centro e sud d’Italia, e, quasi sempre, si scelgono le costolette. Come si spiega un trend così negativo in un paese che è la patria della cucina e del mangiar bene, degli chef e delle ricette rinomate in tutto il mondo? Accanto a un fattore culturale e di tradizione (l’agnello in Italia si mangia a Pasqua e un po’ a Natale), molte persone pensano che sia una carne difficile da cucinare e anche costosa.

Bastano questi pochi motivi per rinunciare a mangiare una carne così deliziosa?

Se come noi siete convinti del contrario, seguite i suggerimenti degli chef Misha Sukyas, Matteo Fronduti e Diego Rossi per scoprire quanto la carne di agnello sia facile da cucinare, sia adatta a molteplici ricette e abbinamenti e sia anche poco costosa, a patto di scegliere i giusti tagli!

Parola di chef!


1. Brodo di agnello? Proprio così: con un pezzo di coscia e alcune ossa è possibile realizzare in modo tradizionale un brodo molto profumato, facendo cuocere la carne in acqua insieme a sedano, carota e cipolla. Et voilà! Un brodo insolito, dai sapori delicati, una perfetta alternativa alla versione più tipica. Misha Sukyas ci ha proposto la Fregola in brodo di Agnello Gallese IGP e cozze, e cinque spezie cinesi.

2. Evviva la pancia! In Italia non si usa cucinarla molto, ma la pancia è un taglio gustoso e saporito, economico e di grande resa. Buongustai, vale la pena provarla! L’abbinamento perfetto è con una salsa bbq, meglio se preparata in casa, come ha fatto Matteo Fronduti per noi: Pancia di Agnello Gallese IGP, salsa bbq e patate al forno.

3. Il reale, ovvero la parte alta della spalla. Per gli amanti dei piatti più tradizionali la ricetta è semplice-semplice: reale al forno, cotto a bassa temperatura, per una carne dal gusto naturale che si scioglie in bocca. Il reale, di fatto, è un taglio molto tenero e ‘succoso’. Diego Rossi l’ha servito così: Reale di Agnello Gallese IGP arrosto, cardamomo, ricotta di pecora, pere e biete.


…e in fase di acquisto non dimenticate: cercate il brand Welsh Lamb e il logo IGP, qualità assicurata!