Ottenere il marchio IGP è diventato ormai motivo di vanto per diverse nazioni. Tra queste spicca certamente l’Italia, Paese europeo con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall'Unione Europea. Sono ben 286 i prodotti DOP, IGP e STG di cui il popolo italiano può andare orgoglioso tra vari generi alimentari, prodotti agricoli e vini.

Nonostante le avverse condizioni climatiche e una cultura enogastronomica non paragonabile a quella italiana, anche il Galles ha i suoi prodotti a marchio IGP. Tra questi ci sono sia il Manzo che l’Agnello Gallese: il primo ha ottenuto il riconoscimento dall’Unione Europea nel 2003, mentre il secondo nel 2004.

Ma quali sono i parametri da rispettare per ottenere il marchio IGP? Andiamo a scoprirli insieme attraverso il Regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 novembre 2012 (articolo 45) sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari.

Ai fini del presente regolamento, Indicazione Geografica Protetta è un nome che identifica un prodotto:

- originario di un determinato luogo, regione o paese;

- alla cui origine geografica sono essenzialmente attribuibili una data qualità; la reputazione o altre caratteristiche;

- la cui produzione si svolge per almeno una delle sue fasi nella zona geografica delimitata.

In Europa, di fatto, il Welsh Lamb IGP e Welsh Beef IGP sono molto graditi per il loro gusto caratteristico e prelibato, la loro freschezza e genuinità. La qualità di questa carne è data anche dal fatto che l’animale viene cresciuto ed allevato unicamente con l’obiettivo di produrre carne di alto livello e non viene sfruttato per ottenere altri prodotti. L’esclusività è data anche dallo sviluppo muscolare ben definito dell’animale che conferisce alla carne quella tenerezza e quel sapore tanto ricercati.

Non solo: il Welsh Lamb IGP e Welsh Beef IGP sono molto apprezzati dal consumatore europeo anche per la qualità e la varietà dei loro tagli che possono essere preparati e adattati secondo la stagione ed il gusto. Non da ultimo, lo stato di Indicazione Geografica Protetta che garantisce il prodotto anche in termini di provenienza e severità nei controlli.