Lo si vede sventolare ovunque, in Galles. E’ il Dragone Rosso, the Red Dragon, in gallese Y Ddraig Goch, emblema di un’intera nazione che campeggia sulla sua bandiera. Come con qualsiasi simbolo antico, l'aspetto del drago è stato adattato e cambiato nel corso degli anni e quindi esistono diverse varianti.

La bandiera attuale è stata ufficialmente adottata nel 1959 e si basa su un vecchio distintivo reale usato dai re e dalle regine britannici fin dai tempi dei Tudor. Il drago rosso è stato associato al Galles per secoli, e come tale, la bandiera si pensa essere la più antica nazionale ancora in uso, sebbene ciò sia difficile da verificare. Sicuramente è una delle più riconoscibili al mondo ed è una delle (sole) tre bandiere nazionali a mostrare una creatura mitologica, le altre sono la bandiera del Tibet con i leoni di montagna e la bandiera del Bhutan con il drago del tuono.

Ma perché un drago? La risposta è persa nella storia e nel mito. La bandiera così come appare oggi - con il drago rosso su campo verde e bianco – fu vista per la prima volta il 22 agosto del 1485, durante la battaglia di Bosworth Field, quando Henry Tudor sconfisse Richard III. In questa bandiera, Henry Tudor combinò la creatura mitologica - già simbolo associato al Galles - con i colori militari gallesi, il verde e il bianco, appunto.

I primi utilizzi del drago araldico in Galles, comunque, furono probabilmente di importazione romana. Nell'esercito romano, infatti, il drago era il simbolo della coorte, l'unità militare di base utilizzata in tutto l'Impero Romano.

Secondo una leggenda, invece, un drago rosso sconfisse un drago bianco in una battaglia, dove il primo rappresentava i gallesi, il secondo gli inglesi, un’allegoria della storica rivalità fra le due popolazioni.

Qualunque sia la sua origine, il drago rosso volteggia con orgoglio su edifici pubblici e privati in tutto il Galles, insieme, molto spesso, alla Union Flag britannica, bandiera nazionale sovrana generale.

Fonte: www.walesonline.co.uk/lifestyle/nostalgia/w...

Immagine: www.visitwales.com