La storia della Macelleria Sergio Falaschi ha inizio nel lontano 1925 quando, nel centro storico di San Miniato, Guido inaugura la prima macelleria di famiglia.

Oggi Sergio rappresenta la terza generazione, Andrea la quarta: il lavoro della macelleria è continuato rispettando regole e metodi di lavorazione tradizionali, mantenendo privilegiati rapporti di collaborazione con i produttori e con le aziende agricole del territorio, instaurando un esclusivo rapporto di chiarezza e fiducia con i suoi clienti, nel corso dei suoi 85 anni di attività.

A raccontarci alcuni segreti di questa storica macelleria è Andrea, protagonista della quarta generazione dei Falaschi.


Quali sono le qualità che deve avere la carne per soddisfare al meglio le esigenze del consumatore?

"La carne che soddisfa il cliente deve essere un bilanciato connubio tra sapori della carne (ferro, sapidità ecc...) e il giusto tempo della frollatura (tempo di riposo): è così che la carne viene percepita dai denti morbida e piacevole. Attenzione perché è errore comune confondere la morbidezza con la bontà e questo è uno sbaglio...".


Oggi leggiamo che molte macellerie chiudono. Secondo te a cosa è imputabile questo fatto: ad una contrazione dei consumi legato alla crisi economica, alle notizie – spesso enfatizzate - sulla sicurezza alimentare o alla crescita dei fenomeni vegano/vegetariano?

"Il macellaio non è un lavoro, ma un mestiere. Quest'ultimo richiede molto, molto impegno e voglia di stimolare il cliente con metodi sempre originali. Il mercato oggi è cambiato e bisogna essere abili nel riproporre idee un pò passate in maniera originale. Old style, insomma... Crisi? Le peggiori crisi sono i cambiamenti! Nell'ultimo anno abbiamo avviato il nostro laboratorio a normativa CEE, ricreando una cascina nel mezzo di una valle con all'interno un laboratorio tecnologico: questa tecnologia ci permette di lavorare, trasformare nel modo migliore i nostri salumi, mantenendo un metodo di produzione artigianale, non industriale. Insomma, una specie di laboratorio, se possibile, ancora più sperimentale. Come conseguenza abbiamo trasformato il nostro retrobottega (il nostro ex laboratorio) in un piccolo ristorante, così proponiamo la carne a distanza di … 2 stanze? Altro che km0! E per quanto riguarda i fenomeni vegani-vegetriani, mi viene in mente una frase di una celebre canzone: Non sopporto i cori russi, la musica finto rock la new wave italiana il free jazz punk inglese...neanche la nera african...".


Ti piace il tuo lavoro? Richiede più passione rispetto ad altre attività?

"Non ho fatto altri lavori nella mia vita... Mi piace ogni suo aspetto: si mi piace il mio lavoro!".


Hai avuto modo di assaggiare l’Agnello Gallese IGP? Se si, che idea ti sei fatto?

"Ho sentito parlare parecchio dell'Agnello Gallese IGP, e molto bene! Ma purtroppo non ho mai assaggiato questo tipo di carne. E sinceramente non ho mai visitato il Galles. Mi piacerebbe visitarlo ed assaggiare questo tipo di carne... Magari se mi invitate un giorno, vengo molto molto volentieri!".