Giornalista di diverse testate giornalistiche e trasmissioni televisive, Barbara Giglioli è tra le più grandi esperte di cucina, nonostante la sua giovane età. Proprio per questo, con grande piacare abbiamo scambiato due chiacchiere con lei che, negli ultimi mesi, ha parteicpato a diversi pranzi e cene con protagonisti sia l'Agnello che il Manzo Gallese IGP.


Ormai sei un’esperta della ristorazione: quando ti siedi a tavola, cosa pretendi dal piatto che ti viene servito?

"Pretendo verità. L’unica cosa che chiedo al cuoco che sta in cucina è un prodotto vero. Non mi interessa che sia una ricetta gourmet o che utilizzi materie prime rare e costose. Desidero che il piatto che mi trovo davanti mi racconti una storia. E le storie sono dappertutto: nelle trattorie, nelle pizzerie e nei ristoranti stellati. Qualsiasi locale che fa bene ristorazione, a ogni livello, ha una storia da raccontare".


Che rapporto hai con la carne? Ne consumi molta?

"Io mi definisco carnivora. Più volte ho cercato di toglierla dalla mia dieta, ma poi ho capito una cosa: basta mangiare carne buona. Quindi cerco di consumarne un po’ meno, ma di qualità".


Hai partecipato a cene che hanno avuto come protagonisti l’Agnello e il Manzo Gallese IGP. Come sono andate?

"Molto bene. Ho conosciuto un mondo affascinante e, non posso negarlo, buonissimo. Ogni volta, al tavolo con me, c’era il fantastico Jeff Martin, che ha saputo raccontare in maniera affascinante il mondo della carne gallese. La cosa che mi ha stupito è che i tre chef che hanno preparato le cene erano diversissimi tra loro, eppure tutti hanno maneggiato la materia prima gallese come se per loro fosse un prodotto conosciuto e usato tutti i giorni nelle loro cucine. Diego Rossi di Trippa e Luigi Taglienti di Lume hanno avuto una specie di matrimonio culinario con Agnello e Manzo IGP. E questo amore a prima vista tra chef e prodotto può scoccare solo se entrambi sono di altissimo livello e primissima qualità".


Quali aspetti ti hanno sorpreso di questi prodotti?

"In primis la versatilità. Sia l’Agnello sia il Manzo Gallese sono sempre stati perfetti in abbinamento agli ingredienti scelti dagli chef. Inoltre non potrei non parlare della tenerezza di questa carne. La prima volta che ho provato a tagliarne un pezzo ero più che sorpresa, ero emozionata".


Per quali occasioni li vedresti più indicati?

"Non so dire esattamente per quale occasione, perché ogni giorno vorrei fosse quello giusto per consumare una carne del genere. Posso dire che mi piacerebbe trovare più spesso questo tipo di prodotto nei locali italiani. Penso che una collaborazione con gli chef, sarebbe una valorizzazione reciproca, del ristorante e dell’ente gallese. Per esempio, mi piacerebbe tanto andare da Trippa, uno dei miei ristoranti del cuore a Milano, e trovare Agnello e Manzo Gallese IGP. I piatti fatti da Diego Rossi con queste carni sono stati da 10 e lode".


Agnello o Manzo? Se dovessi scegliere? Perché?

"Dopo tanto tempo a mangiare manzo, ora è un periodo in cui sono molto attirata dall’agnello. Inoltre quello gallese è molto più delicato di quello che siamo abituati a mangiare noi in Italia. Merito dell’alimentazione e del tipo di allevamento che si fa in Galles".